Il sisma dell'Isola di Ischia del 1883
Il sisma dell'Isola d'Ischia del 1883 è uno degli eventi più tragici e studiati della storia sismica italiana, noto per la sua elevatissima distruttività, concentrata in un'area molto limitata.
Dati Essenziali e Impatto Umano
Dati Essenziali e Impatto Umano
- Data e Ora: 28 luglio 1883, ore 21:25.
- Epicentro: Localizzato a terra, in prossimità del centro abitato di Casamicciola Terme, sul versante settentrionale del Monte Epomeo.
- Vittime: Fu una vera e propria catastrofe, con un bilancio ufficiale di circa 2.313 morti e centinaia di feriti. La maggior parte delle vittime si registrò a Casamicciola (circa 1.784), seguita da Forio (345) e Lacco Ameno (146).
- Intensità Macrosismica (Imax): X grado della Scala Mercalli-Cancani-Sieberg (MCS). Un valore altissimo, che indica distruzione quasi totale degli edifici.
- Magnitudo (Stimata): Nonostante la distruttività (X MCS), la magnitudo del sisma è stimata relativamente bassa, tra 4.6 e 5.2 (per confronto, il terremoto del 2017 a Ischia ebbe Mw≈3.9). La discrepanza è dovuta alla bassissima profondità ipocentrale.
- Distruzione Totale: Il paese di Casamicciola fu praticamente distrutto. I danni più gravi si concentrarono nelle aree di Piazza Maio e Bagni, e nella parte più elevata del comune.
- Effetti Locali: Furono osservati fenomeni come il distacco di enormi massi tufacei, frane (in particolare sopra l'abitato di Fango) e l'apertura di fenditure nel terreno.
- L'Eccezione: La vicina chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, a differenza di altri edifici, subì danni molto lievi, evidenziando la rapidissima attenuazione dell'energia sismica, un fenomeno tipico dei terremoti vulcanico-tettonici.
- Sorgente Sismogenetica: La causa è attribuita al movimento di faglie superficiali (la sorgente sismogenetica è confinata in un'area di pochi chilometri quadrati alla base del fianco settentrionale del Monte Epomeo), che si muovono in risposta alla complessa dinamica geologica dell'isola (ad esempio, il sollevamento o la subsidenza della caldera).
- Superficialità: È la caratteristica principale. La bassissima profondità dell'ipocentro è il motivo per cui, anche con una magnitudo moderata, l'onda sismica ha generato un'intensità macrosismica devastante (X MCS) a livello locale, attenuandosi però rapidamente con la distanza.


