L'eruzione del Vesuvio del 1906
L'eruzione del Vesuvio del 1906 è considerata la più grande eruzione del vulcano nel XX secolo, un evento di grande portata e impatto.
Caratteristiche dell'Eruzione
Vittime Totali 216 morti
Feriti Gravi 112
Profughi Oltre 34.232
Campi Coltivati Distrutti 76.735 ettari
Caratteristiche dell'Eruzione
- Periodo: L'attività si protrasse dal 4 al 21 aprile 1906, con il culmine dell'attività esplosiva nei giorni immediatamente successivi.
- Tipo di Eruzione: Eruzione mista (sub-pliniana), caratterizzata sia da colate laviche che da una massiccia emissione di prodotti piroclastici (ceneri e lapilli).
- Fase Iniziale (Colate Laviche): Il 4 aprile si aprì una frattura sul fianco sud-orientale del vulcano, da cui fuoriuscì una colata di lava che minacciò i centri abitati, in particolare Boscotrecase e Torre Annunziata.
- Fase Esplosiva (Cenere e Lapilli): La fase più violenta si verificò con l'aumento delle esplosioni nel cratere centrale. L'accumulo di cenere e lapilli fu la causa principale dei crolli nei paesi circostanti. Il cono vulcanico, al termine dell'eruzione, si abbassò di circa 220 metri rispetto all'altezza precedente.
Vittime Totali 216 morti
Feriti Gravi 112
Profughi Oltre 34.232
Campi Coltivati Distrutti 76.735 ettari








