"Il "famigerato" animale
di Aldo e la sua squadra del Turno D (Comando di Pistoia)
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Non ricordo l'anno con precisione (forse era il 1985), ma verso l'una di notte un signore telefonò spaventatissimo al nostro centralino, chiedendo aiuto per la presenza in casa di un animale non meglio identificato.
Arrivati sul posto, scendemmo dalla campagnola (il famoso fuoristrada della Fiat) e individuammo subito il richiedente: dal terrazzo del suo palazzo, con gesti concitati, ci faceva segno di sbrigarci. Una volta entrati nell'appartamento, trovammo l'uomo e la moglie ad aspettarci vestiti in modo alquanto bizzarro: non avevano un solo centimetro di pelle scoperta e portavano entrambi un asciugamano avvolto intorno alla testa. Ci fecero accomodare in camera da letto, dove si nascondeva il "famigerato animale" (che identificammo subito come un semplice pipistrello!). La stanza era sottosopra: era stato spostato tutto, persino il materasso era finito a terra nella frenesia della caccia. Appena mettemmo piede nella stanza, i due si chiusero la porta alle spalle, sbarrandola con la chiave e appoggiandovisi contro con tutto il peso del corpo. Noi recuperammo il povero animale e lo calammo semplicemente fuori dalla finestra, lasciandolo volare via. Tornati nell'ingresso, i proprietari vollero essere rassicurati più volte sull'effettiva scomparsa dell'intruso. Solo dopo ripetute insistenze si convinsero finalmente a togliersi gli asciugamani dalla testa, spiegandoci con estrema serietà che, come tutti sanno, i pipistrelli tendono ad attaccarsi ai capelli. Fu in quel momento che la nostra meraviglia si trasformò in un attacco incontrollato di risate: il marito, infatti, risultò essere completamente calvo! |