Memoria e Coraggio: presentato il libro sui Vigili del Fuoco partigiani allo stand ANPI
Venerdì 15 maggio si è tenuta, presso lo stand dell'ANPI Provinciale di Torino del Salone del Libro, la toccante presentazione del libro "Torino, 1940-1945: il racconto di un’epopea scritta tra le fiamme e il silenzio", pubblicato dalla Sezione ANPI dei Vigili del Fuoco. L'evento ha visto la partecipazione di due relatori d'eccezione: Fortunato Moschini, Presidente dell'ANPI Sezione "Pensiero Stringa" dei Vigili del Fuoco di Torino, e il Segretario Alberto Merlo, che hanno guidato il pubblico alla scoperta di una delle pagine più intense e coraggiose della Resistenza torinese.
Il volume ripercorre gli anni in cui la capitale sabauda veniva ferita dai bombardamenti e le strade si trasformavano in un teatro di guerriglia. In quel drammatico contesto, gli uomini dell’83° Comando dei Vigili del Fuoco scelsero di non restare a guardare: operosi soccorritori di giorno tra le macerie della città e fieri resistenti di notte, i "pompieri" torinesi diventarono il vero filo conduttore che tenne unita una comunità altrimenti destinata al collasso.
Grazie a documenti d’archivio inediti e al sensibile obiettivo fotografico di Domenico Scrigna, l'opera restituisce la memoria degli anni più bui e luminosi del Comando, svelando la cospirazione nelle caserme, la nascita della brigata partigiana e la solenne sfilata della Liberazione in Piazza Vittorio Veneto. Quella raccontata da Moschini e Merlo è la storia di una "strana alchimia" tutta italiana, capace di superare ogni divisione politica in nome del dovere verso il prossimo. Un tributo doveroso ai trentasette nomi caduti e scanditi nel cortile di Porta Palazzo; uomini straordinari che, tra le fiamme e il silenzio, hanno gettato le fondamenta della nostra libertà.
Il volume ripercorre gli anni in cui la capitale sabauda veniva ferita dai bombardamenti e le strade si trasformavano in un teatro di guerriglia. In quel drammatico contesto, gli uomini dell’83° Comando dei Vigili del Fuoco scelsero di non restare a guardare: operosi soccorritori di giorno tra le macerie della città e fieri resistenti di notte, i "pompieri" torinesi diventarono il vero filo conduttore che tenne unita una comunità altrimenti destinata al collasso.
Grazie a documenti d’archivio inediti e al sensibile obiettivo fotografico di Domenico Scrigna, l'opera restituisce la memoria degli anni più bui e luminosi del Comando, svelando la cospirazione nelle caserme, la nascita della brigata partigiana e la solenne sfilata della Liberazione in Piazza Vittorio Veneto. Quella raccontata da Moschini e Merlo è la storia di una "strana alchimia" tutta italiana, capace di superare ogni divisione politica in nome del dovere verso il prossimo. Un tributo doveroso ai trentasette nomi caduti e scanditi nel cortile di Porta Palazzo; uomini straordinari che, tra le fiamme e il silenzio, hanno gettato le fondamenta della nostra libertà.








