I caduti di Modena.
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I Caduti del Dovere. Vigile del Fuoco Ausiliario del 88° corso nel 1980/81. assunto come Vigile del Fuoco permanente il 01 marzo 1983. Promosso Capo Squadra il 01 gennaio 1986.
Alle 8.00 del 17 agosto 1999, il C.S Paderni, libero dal servizio, percorreva l’autostrada A1 in direzione nord, con lui la moglie in attesa di un bambino. Giunto in prossimità del casello di Parma si avvedeva di un incidente stradale appena accaduto. Non essendo ancora giunte sul posto squadre di soccorso il C.S Paderni avvertiva dell’accaduto il 115 di Parma e dopo aver messo in sicurezza la moglie, qualificatosi come Vigile del Fuoco, si prodigava nei primi soccorsi assieme ad altre persone. In particolare Angelo Morini che alla guida di un autotreno poneva il proprio mezzo a protezione del luogo dell’incidente e affiancava Paderni nell’assistere i feriti. Il conducente di un autoarticolato che sopraggiungeva non si avvedeva dell’incidente e travolgeva l’autotreno fermo che si ribaltava sui due uomini impegnati nel soccorso che perdevano la vita. Il Ministero dell’Interno, per l’opera prestata dal C.S Paderni, ne riconosceva lo status di “caduto per causa di servizio”. Il Presidente della repubblica, con decreto del 23 novembre 2000 conferiva ad entrambi la medaglia d’oro al valor civile “alla memoria”. Nel 2001, su proposta del Comando Vigili del Fuoco di Modena, il Dipartimento VV.F. autorizza l’intitolazione al C.S. Diego Paderni dell’allora posto di Vigilanza Permanente (ora distaccamento) di Vignola (MO). Nel 2002 il consiglio Comunale di Castelfranco Emilia (MO), cittadina ove risiedeva il C.S. Paderni, ne delibera l’intitolazione di una strada. Vigile del Fuoco Ausiliario nel 1951/52, dopo alcuni mesi di servizio discontinuo nel 1954 era assunto quale Vigile del Fuoco Permanente nel 1954. promosso a Caposquadra nel 1970 e successivamente a Vice Capo Reparto nel 1974.
In servizio presso il Distaccamento di San Felice sul Panaro (MO) nella sera di domenica 2 gennaio 1983 interveniva a Mirandola (MO) per incendio di un capannone. Durante le operazioni precipitava a terra del tetto fabbricato. Trasportato immediatamente all’ospedale di Mirandola il giorno successivo, per l’aggravarsi delle condizioni, era trasferito d’urgenza al Policlinico di Modena dove spirava. Vigile del Fuoco Ausiliario nel 1965/66, ha svolto servizio volontario temporaneo nel Corpo dal 1967 al 1970 fino ad essere assunto come Vigile del Fuoco permanente il 01 dicembre 1971.
In missione con la Colonna Mobile inviata in soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del Friuli. Il 16 aprile del 1967 operava a bordo di elicottero nel trasporto di elementi prefabbricati per il ricovero degli sfollati. Al termine della giornata di lavoro l’elicottero precipitava nel lago in prossimità della località Radona (PN). Con Decreto del Presidente della Repubblica, in data 31 marzo 1980, al Vigile Pedone è stata conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Vigile del Fuoco Ausiliario nel 1959/60, dal 1960 al 1966 ha svolto servizio volontario temporaneo nel Corpo, fino ad essere assunto come Vigile del Fuoco permanente il 01 dicembre 1966.
In missione con la Colonna Mobile inviata in soccorso alle popolazioni colpite del terremoto del Belice. Il 25 gennaio del 68 a Gibellina (TP) durante l’attività di recupero delle vittime rimaneva travolto e perdeva la vita da un crollo provocato da un’ulteriore scossa sismica. Con Decreto del Presidente della Repubblica, in data 30 agosto 1900, al Vigile Pedone è stata conferita alla memoria la Medaglia d’Oro al Valor Civile. Il Consiglio Comunale di Gibellina, con atto del 11 gennaio 1970, ha conferito a Semprini la “medaglia di riconoscenza” e la cittadinanza onoraria alla memoria. L’attuale sede del Comando Provinciale di Modena è intestata a Savio Semprini. Allievo Vigile Volontario Ausiliario, durante corso di formazione a Capannelle si offriva volontario per intervenire nell’alluvione del quartiere Labaro di Roma causata dall’esondazione del fiume Tevere. Il giorno 1° settembre del 1965 era travolto dalle acque nel tentativo di salvataggio di una persona in difficoltà. Giocatore di pallavolo nel gruppo sportivo “Menegola” del Comando a lui fu dedicato un torneo che venne giocato annualmente fino allo scioglimento della squadra di pallavolo.
Vigile Volontario in sevizio presso il Comando di Modena. In servizio dal 22 gennaio 1942 nel periodo bellico era stato distaccato a Catania e a Torino per poi rientrare a Modena.
Alle 10.00 del 2 marzo 1949 interveniva come componente squadra di soccorso su incendio di abitazione a Sassuolo (MO). Durante le operazioni di spegnimento, causa il cedimento di un cornicione cadeva con la scala italiana da un’altezza di circa 10 metri riportando gravi traumi alla spina dorsale e alle braccia. Per l’invalidità conseguente le lesioni fu collocato a riposo il 1° aprile 1951. Ripetute infezioni e complicanze si presentarono fin dai primi ricoveri successivi all’infortunio e lo portarono al decesso dopo anni di sofferenze il 10 settembre 1956. Distaccato in rinforzo al Corpo di Torino, il 15 novembre 1942 fu ricoverato al locale ospedale affetto da appendicite dove venne operato il giorno successivo, un’operazione più complessa del previsto che richiedette medicazioni di una setticemia a ferita aperta. Nei giorni del decorso diverse incursioni aeree su Torino danneggiarono l’ospedale e richiesero il trasferimento dei ricoverati presso altri nosocomi con automezzi di fortuna. Moretti venne ricoverato all’ospedale Mauriziano di Luserna S. Giovanni, il viaggio disagevole, il freddo su mezzi non idonei provocarono un aggravamento progressivo delle condizioni che portò al decesso il 27 dicembre 1942.
Essendo deceduto formalmente per complicanze a seguito d’intervento chirurgico, al Moretti non venne riconosciuto lo stato di caduto per causa di bombardamento. Iscritta nell’elenco dei Vigili Volontari il 5 marzo 2008. All’istituzione del Distaccamento Volontario di Pievepelago nell’agosto del 2008 entra a far parte dell’organico del distaccamento ricevendo dal Comando la nomina di “responsabile”. Il primo aprile del 2012, nell’ambito dei sui Compiti di responsabile, la Volontaria Passini si recava al Comando di Modena, verso le 18, nel rientrare al distaccamento, alla guida di una vettura di servizio era coinvolta in un incidente che ne provocava il decesso sul colpo. |
I Caduti con Onore. |