La nostra biblioteca virtuale
In questa sezione raccogliamo le schede di volumi, saggi e opuscoli dedicati alla millenaria storia dell'antincendio e della protezione della popolazione civile in Italia. Dalle prime forme organizzate di soccorso dell'antichità fino alla nascita e all'evoluzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ogni pubblicazione testimonia il valore, le innovazioni tecniche e lo spirito di servizio che hanno segnato le diverse epoche.
Questo spazio vuole essere uno strumento dinamico di consultazione e approfondimento per appassionati, studiosi, collezionisti o semplici curiosi della storia dei Pompieri. La nostra è una raccolta in continua evoluzione e si arricchisce anche grazie alla collaborazione della comunità.
Se conoscete o possedete libri, studi o documenti storici che non compaiono ancora in questa biblioteca virtuale, vi invitiamo a segnalarceli: il vostro contributo sarà prezioso per custodire e tramandare questo importante patrimonio di memoria collettiva.
Questo spazio vuole essere uno strumento dinamico di consultazione e approfondimento per appassionati, studiosi, collezionisti o semplici curiosi della storia dei Pompieri. La nostra è una raccolta in continua evoluzione e si arricchisce anche grazie alla collaborazione della comunità.
Se conoscete o possedete libri, studi o documenti storici che non compaiono ancora in questa biblioteca virtuale, vi invitiamo a segnalarceli: il vostro contributo sarà prezioso per custodire e tramandare questo importante patrimonio di memoria collettiva.
2026
I VIGILI DEL FUOCO DI TORINO NELLA RESISTENZA
Michele Sforza
I VIGILI DEL FUOCO DI TORINO NELLA RESISTENZA
Michele Sforza
|
Mentre il cielo della capitale sabauda si incendiava sotto il peso dei bombardamenti e le strade diventavano teatro di una lotta civile senza quartiere, gli uomini dell’83° Comando dei Vigili del Fuoco scelsero di non restare a guardare. Divisi di giorno tra le macerie di una città ferita e di notte tra le file della Resistenza, i "pompieri" torinesi diventarono il filo conduttore che tenne unita una comunità altrimenti destinata al collasso.
In questo prezioso volume, fortemente voluto dalla sezione ANPI "Pensiero Stringa" dei Vigili del Fuoco di Torino, Michele Sforza ripercorre gli anni più bui e luminosi del Comando. Attraverso documenti d’archivio spesso inediti e lo sguardo sensibile dell'obiettivo fotografico di Domenico Scrigna, l'autore ricostruisce le tappe di un'epopea straordinaria: dalla cospirazione silenziosa nelle caserme alla nascita della brigata partigiana, fino alla solenne sfilata della Liberazione in Piazza Vittorio Veneto. È la storia di una "strana alchimia" tutta italiana, dove il dovere verso il prossimo seppe superare ogni contrapposizione politica. Il libro di Sforza si configura così come un tributo necessario ai trentasette nomi scanditi nel cortile di Porta Palazzo e a una generazione di uomini che, tra le macerie del passato, seppe gettare le fondamenta della nostra libertà. |
2025
NU FOCU CA NON SI STUTA. UNA VITA TRA FAMIGLIA, EMERGENZE EAPPARTENENZA
Guido Parisi
NU FOCU CA NON SI STUTA. UNA VITA TRA FAMIGLIA, EMERGENZE EAPPARTENENZA
Guido Parisi
|
Esistono storie che s’intrecciano lungo tutta una vita, lasciando un’impronta indelebile. Questo libro racconta una carriera unica e la famiglia che ha sostenuto ogni scelta lungo il cammino.
La storia è articolata in due parti: la prima attraversa le radici familiari e gli insegnamenti che hanno formato l’uomo; la seconda è dedicata a una vita spesa nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, tra emergenze, innovazioni e battaglie vinte. Ogni passo nel servizio pubblico è stato sostenuto da affetti e valori condivisi. Le pagine raccontano incendi domati e città messe in sicurezza, ma anche cene di famiglia e il calore di un abbraccio dopo il fango e le macerie. È la dimostrazione di come l’amore per il lavoro possa convivere con l’amore per i propri cari. Innovare nella tradizione e costruire un futuro più sicuro attraverso la passione: questa è l’essenza di un Vigile del Fuoco. Un viaggio tra famiglia e vocazione, tra fiamme e speranze, che non si conclude mai. Un’opera scritta da Guido Parisi, già Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, i cui proventi saranno devoluti all'Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco. |
2024
NON SONO UN EROE. MEMORIE DI UN VIGILE DEL FUOCO
Roberto Ardizzone
NON SONO UN EROE. MEMORIE DI UN VIGILE DEL FUOCO
Roberto Ardizzone
|
Nel panorama letterario contemporaneo emergono talvolta opere capaci di catturare l’essenza più autentica e profonda di una professione, spogliandola della retorica per restituirne l'umanità. "Non sono un eroe. Memorie di un vigile del fuoco", pubblicato nel 2024 da Roberto Ardizzone, è esattamente uno di questi libri: un viaggio intimo, a tratti crudo ma straordinariamente empatico, nel cuore e nell’anima di chi ha scelto di fare del soccorso pubblico la propria missione di vita.
Il titolo stesso racchiude il manifesto dell'opera. Rifiutando l'etichetta stereotipata del "superuomo" inflazionata dai media, Ardizzone sceglie la via della vulnerabilità. Attraverso le pagine di questo memoriale, l'autore condivide non solo l'adrenalina degli interventi, la sirena che squarcia il silenzio della notte e la precisione millimetrica dei soccorsi, ma anche il peso emotivo che ogni vigile del fuoco porta con sé una volta spento l'incendio o chiuso l'intervento. |
2024
DUE SECOLI DI GUARDIE A FUOCO A PINEROLO (1821-2022)
Diego Albertin e Massimo Vaccaro
DUE SECOLI DI GUARDIE A FUOCO A PINEROLO (1821-2022)
Diego Albertin e Massimo Vaccaro
|
Il periodo storico che la nostra ricerca prende in oggetto, inizia dal 1821. Il Congresso di Vienna svoltosi sei anni prima ha aperto la fase della Restaurazione, un processo storico-politico che si proponeva di ristabilire in modo anacronistico le monarchie assolute dei sovrani prima degli eventi della Rivoluzione Francese e dell’invasione napoleonica. Fu un processo sterile e contraddittorio, che non seppe leggere la forza dei nuovi valori propugnati dall’Illuminismo e che finì per favorire i primi moti risorgimentali.
|
2023
I VIGILI DEL FUOCO E LA CITTA' DI CREMONA
Liliana Ruggeri, Antonio Pugliano, Fausto Fornari
I VIGILI DEL FUOCO E LA CITTA' DI CREMONA
Liliana Ruggeri, Antonio Pugliano, Fausto Fornari
|
A seguito della circolare ministeriale del 2017 sulla “Memoria Storica” dei Comandi, Fausto Fornari ha iniziato, insieme ad altri ex colleghi, a fare approfondite ricerche presso l’Archivio di Stato di Cremona. Dopo i suoi primi tentativi di scrittura, all'inizio del 2021 il Comandante, Ing. Antonio Pugliano, ha affidato a Fornari e alla professoressa Liliana Ruggeri la stesura definitiva del libro, che oggi è finalmente in fase di stampa.
Il volume si divide in due parti. La prima ripercorre il periodo comunale, dall'età napoleonica fino alla nascita del Corpo Nazionale nel 1939, raccontando l'evoluzione dei Civici Pompieri, le prime attrezzature ottocentesche e il trasferimento nella caserma di Piazzale Crispi nel 1927. La seconda parte va dal 1939 ai giorni nostri, affrontando i drammatici eventi della seconda guerra mondiale — come il bombardamento del 1944 e la fucilazione dei vigili a Bagnara nel 1945 —, le grandi alluvioni del Po e il fondamentale contributo del 27° Comando nelle principali calamità nazionali, da Firenze e il Vajont fino ai terremoti dell'Aquila, dell'Emilia e del Centro Italia. Arricchito da un ricco apparato fotografico, questo libro rappresenta una novità assoluta per Cremona. Quando Fornari ha iniziato la sua carriera nel lontano 1976, mai avrebbe immaginato di partecipare a un simile progetto. Gli autori vi hanno dedicato tutta la loro passione, con la speranza che questa pubblicazione possa appassionare i lettori di ogni età e restare nella storia della città e dei suoi Vigili del Fuoco. |
2022
DOMENICO SCRIGNA. POMPIERE-FOTOGRAFO DI GUERRA
Michele Sforza
DOMENICO SCRIGNA. POMPIERE-FOTOGRAFO DI GUERRA
Michele Sforza
|
Durante il secondo conflitto mondiale, l'eroismo dei Vigili del Fuoco italiani fu documentato da un nucleo di operatori capaci di catturare l’orrore e la resilienza delle città sotto assedio. Figura centrale di questo racconto visivo fu Domenico Scrigna (1901-1957), brigadiere del Corpo di Torino. Dotato della sua inseparabile Leica, Scrigna realizzò, tra il 1940 e il 1945, circa 5.000 scatti in bianco e nero: un corpus fotografico oggi custodito dall'Archivio Storico di Torino, considerato la più esaustiva testimonianza nazionale sul tema.
Le sue immagini non indugiano sul protagonismo, ma sulla missione: i vigili sono ritratti quasi sempre di schiena, immersi nel fumo o curvi sulle macerie, in lotta contro il fuoco a mani nude. In quei rari fotogrammi in cui l'obiettivo ne incrocia i volti, traspare tutta l'angoscia e la disperazione di fronte a distruzioni immani. Affiancato dai collaboratori Coniglio e Buono, Scrigna documentò anche i giorni cruciali della Liberazione. Dalla tragica solennità dei funerali del vigile-partigiano Giuseppe Gibellino, fino alla gioia del 6 maggio 1945, quando immortalò l'immensa folla e i reparti partigiani riuniti in Piazza Vittorio Veneto per la storica cerimonia della consegna delle armi. Le sue foto ci tramandano l’immagine di una Torino piegata ma mai vinta, restituendo dignità storica al sacrificio silenzioso dei soccorritori. |
2021
E DOPO IL TUONO ARRIVO' IL BUIO E POI IL SILENZIO
Michele Sforza
E DOPO IL TUONO ARRIVO' IL BUIO E POI IL SILENZIO
Michele Sforza
|
Incentrato sulla tragedia del passaggio a livello di Rivarolo Canavese del 1958, in cui persero la vita quattro vigili del fuoco e altri quattro rimasero feriti, il volume di Michele Sforza ripercorre cronologicamente, grazie a efficaci immagini e documenti d’archivio in gran parte inediti, l'incedere di quei tragici momenti. La ricostruzione storica si intreccia con il racconto di semplici vicende personali immaginate dall’autore, ambientate prima e dopo il terribile incidente.
Si tratta di immagini e narrazioni cariche di emozioni, pietà, partecipazione corale e solidarietà che, ancora oggi a sessantatré anni di distanza, rappresentano per la comunità di Rivarolo un ricordo sempre vivo e mai sopito. La presente pubblicazione, fortemente voluta dai Vigili del Fuoco Volontari di Rivarolo e realizzata con il fondamentale contributo dell’Archivio Storico del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino e dell’Associazione Pompieri Senza Frontiere - Stati Generali Eredità Storiche, vuole essere un omaggio alle vittime e ai sopravvissuti, nonché una testimonianza storica per non dimenticare il sacrificio di quattro valorosi vigili del fuoco, mai giunti sul luogo dove avrebbero dovuto espletare la loro importante missione di soccorritori. |
2020
TERREMOTO DELLA MARSICA. 13 gennaio 1915, i Pompieri di Modena a Pereto (L'Aquila)
Tiziano Grandi
TERREMOTO DELLA MARSICA. 13 gennaio 1915, i Pompieri di Modena a Pereto (L'Aquila)
Tiziano Grandi
|
|
Il 13 gennaio 1915, a pochi anni di distanza dal devastante sisma che distrusse Messina e Reggio Calabria, di nuovo il terremoto si abbatte sul nostro Paese. Scosse che raggiungono una magnitudo di 5,7 gradi Richter colpiscono il centro Italia, al confine tra l'Abruzzo e il Lazio con epicentro nella conca del Fucino. Nel territorio marsicano, cittàdine come Avezzano o Gioia dei Marsi sono letteralmente rase al suolo. 33.000 saranno i caduti mentre decine di migliaia saranno i sopravvissuti sfollatdidalle abitazioni in rovina.
Nella corsa degli aiuti, che vide protagonisti tutte le province italiane, a Modena fu affidato il paese di Pereto (AQ). Sotto il coordinamento del Comitato Provinciale di Soccorso, presieduto dall'allora sindaco di Modena Giuseppe Gambigliani Zoccoli, parte una missione di soccorso per la costruzione di un campo si accoglienza per le trenta famiglie del paese che persero la casa nel sisma. Il ritrovamento nell’archivio del Comando di Modena del fascicolo dedicato all’intervento dei pompieri modenesi in soccorso ai terremotati della Marsica e in particolare il manoscritto del diario della missione hanno spinto l’autore a ricostruire la storia di quei quattro mesi. Una storia di solidarietà che scorre sotto l’ombra incombente della prima guerra mondiale; l’opera dei civici pompieri mo- denesi, affiancati dagli operai della cooperativa falegnami, termina infatti il 26 maggio, due giorni dopo l’entrata nel conflitto del Regno d’Italia. |
2020
UN TRENO PER ZEVENBERGEN
Giuseppe P. Mascherpa
UN TRENO PER ZEVENBERGEN
Giuseppe P. Mascherpa
|
Nel febbraio del 1953, una delle più catastrofiche tempeste del Nord Europa si abbatté sulle coste dei Paesi Bassi, causando la rottura degli argini e una devastante alluvione che sommerse intere province, strappando alla vita più di milleottocento persone. In quel momento di drammatica emergenza, l’Europa rispose con una straordinaria catena di solidarietà e, tra i primi a muoversi, ci furono i Vigili del Fuoco italiani.
"Un treno per Zevenbergen" di Giuseppe P. Mascherpa racconta proprio questa straordinaria ed eroica pagina di storia patria, spesso dimenticata. Il volume ripercorre il lungo viaggio di un convoglio speciale partito dall'Italia e carico di uomini, motopompe e mezzi di soccorso, inviato in soccorso della popolazione olandese duramente colpita. |
2020
I CONCORSI POMPIERISTICI TRA IL 1884 E IL 1961
Michele Sforza
I CONCORSI POMPIERISTICI TRA IL 1884 E IL 1961
Michele Sforza
|
I concorsi - convegni pompieristici che si tennero in Italia a cavallo dei secoli XIX e XX, rappresentano uno dei soggetti di studio appartenente alla fertile storia dei vigili del fuoco, non ancora pienamente esplorati dagli studiosi.
Infatti solo recentemente un ristretto stuolo di appassionati si sono avventurati in questo terreno inesplorato ma affascinante, che racchiude in sé, e qui sta la straordinarietà dell’argomento, tutta l’essenza della genesi dei vigili del fuoco. I concorsi - convegni non sono stati avvenimenti avulsi dal contesto generale dell’evoluzione del soccorso, ma sicuramente ne rappresentano uno dei momenti fondamentali e avvincenti di una bella storia e di un bel racconto, conclusosi felicemente anni dopo, seppur a costo di tanti sforzi e sacrifici compiuti da diversi uomini illuminati e temerari per i tempi in cui la storia iniziò e si dipanò. Vicende lunghe oltre cinquant’anni, che si rivelarono poi determinanti per l’organizzazione di quella meravigliosa macchina del soccorso pubblico, nata nel 1939 con il nome di Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. |
2020
QUANDO SI CHIAMAVANO POMPIERI
Luigino Navaro
QUANDO SI CHIAMAVANO POMPIERI
Luigino Navaro
|
La storia dei vigili del fuoco in Polesine affonda le radici nel XIX secolo e si intreccia profondamente con il territorio. Attraverso ricerche negli Archivi di Stato e comunali, questo volume raccoglie un ricco apparato di documenti, spesso inediti, e immagini che testimoniano l'evoluzione di un corpo passato, tra il 1800 e il 1939, da realtà comunale a nazionale.
Il libro offre una cavalcata affascinante tra situazioni oggi incredibili, come quando nel 1883, per spegnere un incendio a Lendinara, i pompieri dovettero trainare la pompa a cavallo fino alla stazione di Rovigo, caricarla sul treno e fare il biglietto. Vengono poi rievocati fatti cittadini dimenticati: il rogo del Teatro Sociale nel 1902 e la tragedia del 1903, quando il comandante Lodovico Golia perse la vita precipitando dalla Torre Donà. Da allora il corpo è cambiato profondamente grazie a tecnologia, specializzazione e costante professionalizzazione. Eppure, la molla fondamentale del pompiere è rimasta la stessa da quasi un secolo e mezzo: il senso del dovere, la solidarietà e la missione di soccorrere gli altri, a volte anche a costo della propria vita. |
2019
DAI POMPIERI AI VIGILI DEL FUOCO
Alberto Ghiotto
DAI POMPIERI AI VIGILI DEL FUOCO
Alberto Ghiotto
|
“Dai pompieri ai Vigili del Fuoco“ è il titolo del fascicolo ed è anche il tema delle mostre temporanee che l'autore allestisce in occasioni di cerimonie ed eventi istituzionali del Corpo Nazionale VV.F., o in occasioni di feste organizzate dalle Pro Loco o altre associazioni di varie città.
Questa composizione vuole essere un’introduzione alla mostra, ma anche uno spunto per approfondire la storia dei Pompieri che oggi si chiamano Vigili del Fuoco. All’interno, cliccando sull'immagine del libretto lo potrete scaricare, troverete anche alcune “curiosità“ come i motti tradotti dalla versione latina e con il numero assegnato ad ogni Comando Provinciale VV.F. |
2018
IL CONTRIBUTO DEI POMPIERI ITALIANI A TUTELA DELLA VITA E DEI BENI
Vincenzo Andò
IL CONTRIBUTO DEI POMPIERI ITALIANI A TUTELA DELLA VITA E DEI BENI
Vincenzo Andò
|
Nessun libro di storia ricorda la straordinaria attività svolta, nella Prima Guerra Mondiale, dai Pompieri dei Corpi Civici e dai Pompieri del Genio d’Armata dell’E.I. questi ultimi arruolati, esclusivamente, tra i Pompieri in servizio in vari Corpi Civici in tutta Italia.
I Pompieri, sfidando impavidi incendi, scoppi ed esplosioni salvarono vite e risparmiarono dalla distruzione ingenti “beni” essenziali per l’Esercito combattente, impegnandosi con assoluto coraggio, competenza e totale dedizione al servizio e alla Patria. Nel primo centenario dall’inizio della prima guerra mondiale, ho ritenuto doveroso ricordare quanti, per amor di patria o per dovere, parteciparono alla grande guerra che causò, in Europa, 9.033.035 morti e milioni tra feriti e invalidi. Il 4 novembre 2018, ricorrendo il centenario dalla fine della prima guerra mondiale, ho voluto ricordare l’attività, a tutela della vita e dei beni, svolta dai Pompieri in zona di guerra ed in varie città italiane bombardate da aerei o navi austriache, in un momento in cui, per diversi uomini, il valore della vita era relativo. |
2018
SALVARE TORINO E L'ARTE
Elena Imarisio - Letizia Sartoris - Michele Sforza
SALVARE TORINO E L'ARTE
Elena Imarisio - Letizia Sartoris - Michele Sforza
|
Dove sono state nascoste le opere d’arte di Torino durante la Seconda Guerra Mondiale? Com’era organizzato il sistema di difesa civile? Come è stata salvata la nostra città dagli attacchi dei bombardieri inglesi?
In questo libro vengono narrate le storie inedite di salvaguardia del patrimonio artistico e culturale di Torino, le azioni di salvataggio della popolazione operate dai Vigili del Fuoco e i numerosi attacchi subiti dalla città. Grazie ad un capillare e attento lavoro di ricerca effettuato tra le preziose carte degli archivi torinesi e alla consultazione di una ricca bibliografia, è stato possibile recuperare le informazioni riguardanti gli interventi di difesa dell’immensa ricchezza cittadina. Ecco come sono state salvate la popolazione e l’arte di una città spesso associata all’industria, ma che per coloro che la conoscono meglio è custode di cultura, storia e reperti unici. |
2014
LA CITTA' SOTTO IL FUOCO DELLA GUERRA
Michele Sforza
LA CITTA' SOTTO IL FUOCO DELLA GUERRA
Michele Sforza
|
Questa ristampa aggiornata prosegue il percorso storiografico iniziato con il volume sulle origini dei Vigili del Fuoco (dal 1442), avvalendosi di un imponente apparato documentale e fotografico, in gran parte inedito, proveniente dall’Archivio Storico del Comando di Torino. L’autore analizza qui un passaggio cruciale e tragico: le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale e la capacità di risposta delle forze di soccorso.
Gli anni Quaranta segnarono una profonda cesura. In una città a forte vocazione industriale come Torino, l’attività dei Vigili del Fuoco dovette integrarsi con la Protezione Antiaerea per far fronte a una realtà bellica devastante. Dalle iniziali illusioni di vittoria all'incubo dei bombardamenti, fino alla lotta per la Liberazione, il testo adotta lo sguardo di chi combatté una "guerra senza armi", su un fronte fatto di macerie e pericoli costanti. Il libro non si limita a descrivere l'assistenza ai feriti o il recupero delle salme, ma indaga il ruolo civile assunto dal Corpo: nel progressivo sfascio delle strutture statali, i Vigili del Fuoco divennero uno dei rari e solidi punti di riferimento per la popolazione. Il volume evidenzia come questo impegno fu il risultato della tenacia dei singoli e di un’organizzazione che, a prezzo di enormi sacrifici, seppe restare al fianco dei cittadini nel momento più buio della storia nazionale. |
2000
IL FUOCO E LA SINDONE
AA.VV. - Fotografie di Michele Sforza
IL FUOCO E LA SINDONE
AA.VV. - Fotografie di Michele Sforza
|
A pochi anni dalla sfiorata catastrofe, "Il Fuoco e la Sindone" si configura come l'opera documentaria definitiva su una delle notti più drammatiche della storia recente di Torino: quella tra l'11 e il 12 aprile 1997. In pochi, interminabili attimi, un incendio devastante ha avvolto la secentesca Cappella del Guarini, distruggendola quasi completamente e mettendo a gravissimo rischio l'incolumità del Sacro Lenzuolo.
Questo volume corale, nato dal lavoro sinergico di Autori Vari (AAVV), unisce il rigore della ricostruzione tecnica alla viva emozione del racconto in prima persona. Il cuore pulsante del libro è rappresentato dall'eccezionale e prezioso materiale iconografico: le fotografie di Michele Sforza immortalano con crudo realismo i tremendi effetti dell'incendio, catturando la tragica portata dell'evento nel momento stesso del suo svolgersi. Gli scatti di Sforza non sono semplici specchi della cronaca, ma testimonianze visive cariche di tensione, che documentano la violenza delle fiamme e il corpo a corpo dei soccorritori contro il tempo e il crollo delle strutture. |
1998
LA CITTA' SOTTO IL FUOCO DELLA GUERRA
Michele Sforza
LA CITTA' SOTTO IL FUOCO DELLA GUERRA
Michele Sforza
|
A sei anni dal volume sulle origini del Corpo (1442-XX secolo), questa nuova opera approfondisce il periodo più drammatico della storia recente: la Seconda Guerra Mondiale. Avvalendosi di un eccezionale apparato fotografico inedito dell’Archivio Storico di Torino, l'autore documenta la risposta dei Vigili del Fuoco di fronte alle distruzioni belliche e al crollo dello Stato.
In una Torino industriale duramente colpita, gli anni Quaranta segnano una svolta: il soccorso si intreccia con la Protezione Antiaerea, trasformando i Vigili in combattenti su un "fronte senza armi". Il libro racconta come, tra l’incubo dei bombardamenti e la lotta per la Liberazione, il Corpo non si limitò al recupero di feriti e salme, ma divenne un punto di riferimento civile e sociale imprescindibile. Attraverso la tenacia dei singoli e il rigore dell'organizzazione, i Vigili del Fuoco restarono al fianco della popolazione nel momento del massimo sfascio istituzionale, pagando un prezzo altissimo per garantire la salvezza e la dignità della comunità. |
1996
OBIETTIVO SOCCORSO
Stefano Rogliatti
OBIETTIVO SOCCORSO
Stefano Rogliatti
|
Nelle fotografie di Stefano Rogliatti, l’attività dei Vigili del Fuoco di Torino si spoglia della cronaca per farsi arte e riflessione. Il volume Obiettivo Soccorso offre una sequenza di immagini "belle e terribili", capaci di immortalare la fragilità umana di fronte al disastro.
Dagli scheletri di camion avvolti dalle fiamme al tramonto, fino ai salvataggi miracolosi di operai sepolti dalle frane, Rogliatti documenta un corpo di "perfetti antieroi". I vigili appaiono come piccoli Davide contro Golia mostruosi: uomini che, tra riflessi sull’asfalto bagnato e bagliori di incendi, devono inventare soluzioni immediate per salvare vite. Particolarmente toccanti sono i richiami iconografici — come il ferito avvolto nell'oro che ricorda il Cristo morto di Mantegna — e i rari momenti di gioia, come il sorriso nel soccorrere una bambina. Queste foto non celebrano solo la tecnica, ma lo spirito di corpo e l’umanità di chi affronta l'inferno quotidiano. Un tributo necessario agli unici eroi di cui sentiamo davvero il bisogno. |
1994
1894 - 1994 LA COMPAGNIA POMPIERI DI VENARIA REALE
Michele Sforza
1894 - 1994 LA COMPAGNIA POMPIERI DI VENARIA REALE
Michele Sforza
|
La storia dei Civici Pompieri di Venaria Reale affonda le radici nel 1894, anno della loro fondazione ufficiale. Nati per proteggere un territorio caratterizzato dalla prestigiosa residenza sabauda e da un tessuto urbano in crescita, i Pompieri venariesi hanno rappresentato per decenni un baluardo di sicurezza e abnegazione.
Attraverso i grandi mutamenti del Novecento — dalle trasformazioni industriali ai tragici eventi bellici — il distaccamento ha saputo evolversi tecnicamente, mantenendo però intatto quello spirito di solidarietà che ne ha segnato le origini. Nel 1994, la città ha celebrato con orgoglio il primo secolo di vita di questa istituzione, un traguardo che ha suggellato il legame indissolubile tra la cittadinanza e i suoi soccorritori. Oggi, questa preziosa eredità storica continua a vivere nell'impegno quotidiano dei Vigili del Fuoco, custodi di una tradizione fatta di coraggio, memoria e costante servizio al fianco della popolazione. |
1992
POMPIERI - CINQUE SECOLI DI STORIA DI UN'ANTICA ISTITUZIONE
Michele Sforza
POMPIERI - CINQUE SECOLI DI STORIA DI UN'ANTICA ISTITUZIONE
Michele Sforza
|
L'emozionante e pittoresca storia negli ultimi cinquecento anni di un'istituzione alla quale in ogni tempo e in ogni luogo è andata la simpatia e la gratitudine della gente.
Cinque secoli possono sembrare un lungo tempo, ma sono invece un periodo limitato se si considera che i primi tentativi dell’uomo di organizzare la difesa dal fuoco sono antichi quanto la sua storia. Questa ricerca risale al lontano 1442, quando una città, Torino, al pari di molte altre, diede vita ad una prima forma di organismo di vigilanza e intervento. |
1981
TERREMOTO '80: SUD CHIAMA
Luigi Zorza e Bruno Bertoglio
TERREMOTO '80: SUD CHIAMA
Luigi Zorza e Bruno Bertoglio
|
Quando ci si trova davanti ad una grande calamità, è assai difficile riuscire a descriverla adeguatamente, nelle sue reali dimensioni e nella sua drammaticità, con la parola e con la penna.
Qualcuno ci si cimenta, a volte con scarsi risultati, poiché si tratta di una cosa che nessuna penna, nessuna parola avevano previsto, che nessuno aveva mai programmato. Ma c'è qualcosa che non abbiamo ancora letto: le agghiaccianti impressioni, osservazioni, cronache di giovani Vigili del Fuoco, che hanno scelto di passare il Natale 1980 e il successivo Capodanno a scavare tra quelle macerie per salvare vite umane. Ai generosi protagonisti di questi episodi, menzionati e non menzionati nelle presenti testimonianze, il plauso e il grazie di tutti. |