La biblioteca.
In questa sezione riportiamo le schede di alcune pubblicazioni e opuscoli relativi alla millenaria storia dell'antincendio e della protezione della popolazione civile italiana. Invitiamo i nostri lettori a segnalarci i titoli delle pubblicazioni che non troveranno in questa biblioteca virtuale.
|
2024
NON SONO UN EROE. MEMORIE DI UN VIGILE DEL FUOCO Roberto Ardizzone |
Nel panorama letterario contemporaneo emergono talvolta opere che catturano l'essenza di una professione attraverso le memorie personali di chi l'ha vissuta. "Non sono un eroe" di Roberto Ardizzone è uno di questi libri, un viaggio intimo e profondo nel cuore e nell'anima di un Vigile del Fuoco.
|
|
2024
DUE SECOLI DI GUARDIE A FUOCO A PINEROLO (1821-2022) Diego Albertin e Massimo Vaccaro |
Il periodo storico che la nostra ricerca prende in oggetto, inizia dal 1821. Il Congresso di Vienna svoltosi sei anni prima ha aperto la fase della Restaurazione, un processo storico-politico che si proponeva di ristabilire in modo anacronistico le monarchie assolute dei sovrani prima degli eventi della Rivoluzione Francese e dell’invasione napoleonica. Fu un processo sterile e contraddittorio, che non seppe leggere la forza dei nuovi valori propugnati dall’Illuminismo e che finì per favorire i primi moti risorgimentali.
|
|
2023
I VIGILI DEL FUOCO E LA CITTA' DI CREMONA Liliana Ruggeri, Antonio Pugliano, Fausto Fornari |
Nel 2017, venne emanata dal Ministero la circolare che istituiva la “MEMORIA STORICA” dei COMANDI PROVINCIALI.
Da quel momento, io assieme ad altri ex Vigili, iniziammo a frequentare L’Archivio di Stato di Cremona fotografando una quantità notevole di documenti. Iniziai anche a scrivere la Storia del comando di Cremona con risultati, devo dire, abbastanza mediocri (ho capito che non era il mio mestiere) All’inizio del 2021 il Comandante, Ing. Antonio Pugliano, mi convocò, assieme alla Prof.ssa Liliana Ruggeri, per cominciare a preparare una bozza del libro, e da li….. si arriva ai giorni nostri con il libro in fase di stampa. Faccio una piccola spiegazione di come è strutturato il libro. Il libro si divide in due parti, la prima parte dal periodo comunale “dall’età napoleonica fino al 1939 anno in cui il Corpo passa da Provinciale a Nazionale.” Gestione e custodia delle macchine comunali, gli incendi della prima metà dell’800, primi pompieri cremonesi e le loro attrezzature, contratto d’appalto per Andrea Poloni manutentore delle macchine idrauliche, trent’anni di progettualità del Corpo dei Civici Pompieri. Primo Comandante (Istruttore) dei Civici pompieri, trasloco della sede in Centro città, partecipazione del Comandante ai Concorsi e Congressi a livello nazionale, le problematiche del primo dopoguerra, la sostituzione del primo Comandante, il trasferimento nella nuova caserma di Piazzale Crispi (1927), sistemazione del Corpo dei Pompieri Municipali (R.D. del 1935), Decreto Legge n 333 del 27 febbraio 1939 (nascita del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco) La seconda parte dal 1939 ad oggi “ dalla storia alla cronaca”, modernizzazione della caserma e problematiche legate alla guerra, bombardamenti sulla città, soccorso alla popolazione dopo il bombardamento del 10 luglio 1944, dal 1945 (bombardamenti ), fine della seconda Guerra mondiale, fucilazione dei Vigili a Bagnara il 27 aprile 1945 ( 2 giorni dopo la fine delle ostilità), ampliamento della caserma, alluvione del 1951 nelle campagne del Cremonese, dal 1961 le nuove normative (smilitarizzazione del Corpo) nel 1963 a Longarone, nel 1994 piena del fiume Po nella provincia, nel 2000 altra piena del Po nel cremonese, nella cronaca il 27° Corpo nelle Calamità Nazionali 1966 Firenze, 1968 Belice (Sicilia), 1976 terremoto in Friuli, 1980 terremoto in Irpinia, 1985 frana in Val di Stava (Trentino), 1987 in Valtellina, 1994 alluvione in Piemonte, 1997 terremoto in Umbria e Marche, 2004 terremoto nell’area bresciana, 2009 terremoto dell’Aquila, 2012 terremoto in Emilia, 2016 terremoto nel Centro Italia, 2020 alluvione in Piemonte e Liguria. Naturalmente questa è solo una spiegazione che, però, spero invoglierà tante persone ad acquistare il libro, al cui interno ci sono moltissime fotografie a corredo dei testi. Un’ultima mia personale riflessione è che (devo esser sincero), all’inizio della mia carriera nel Corpo nel lontano 1976, mai avrei immaginato di arrivare nel 2023 a collaborare alla stesura di questo libro che, per un Comando piccolo come Cremona, è una novità assoluta. Spero tanto che questa pubblicazione piaccia a molte persone giovani e meno giovani, perché abbiamo messo, tutta la nostra “PASSIONE” nella preparazione di questo libro che, secondo me, rimarrà nella storia della città e dei suoi “VIGILI DEL FUOCO”. |
|
2022
DOMENICO SCRIGNA. POMPIERE-FOTOGRAFO DI GUERRA Michele Sforza |
Durante il secondo conflitto mondiale, l'eroismo dei Vigili del Fuoco italiani fu documentato da un nucleo di operatori capaci di catturare l’orrore e la resilienza delle città sotto assedio. Figura centrale di questo racconto visivo fu Domenico Scrigna (1901-1957), brigadiere del Corpo di Torino. Dotato della sua inseparabile Leica, Scrigna realizzò, tra il 1940 e il 1945, circa 5.000 scatti in bianco e nero: un corpus fotografico oggi custodito dall'Archivio Storico di Torino, considerato la più esaustiva testimonianza nazionale sul tema.
Le sue immagini non indugiano sul protagonismo, ma sulla missione: i vigili sono ritratti quasi sempre di schiena, immersi nel fumo o curvi sulle macerie, in lotta contro il fuoco a mani nude. In quei rari fotogrammi in cui l'obiettivo ne incrocia i volti, traspare tutta l'angoscia e la disperazione di fronte a distruzioni immani. Affiancato dai collaboratori Coniglio e Buono, Scrigna documentò anche i giorni cruciali della Liberazione. Dalla tragica solennità dei funerali del vigile-partigiano Giuseppe Gibellino, fino alla gioia del 6 maggio 1945, quando immortalò l'immensa folla e i reparti partigiani riuniti in Piazza Vittorio Veneto per la storica cerimonia della consegna delle armi. Le sue foto ci tramandano l’immagine di una Torino piegata ma mai vinta, restituendo dignità storica al sacrificio silenzioso dei soccorritori. |
|
2021
E DOPO IL TUONO ARRIVO' IL BUIO E POI IL SILENZIO Michele Sforza |
A sessantatré anni dalla tragedia del passaggio a livello di Rivarolo Canavese, in cui persero la vita quattro vigili del fuoco e rimasero feriti altri quattro, il volume con l’aiuto di efficaci immagini e documenti d’archivio, molti dei quali inediti, ripercorre cronologicamente l’incedere di quei tragici momenti, intrecciati con il racconto di semplici vicende personali immaginate dall’autore, avvenute prima e dopo il terribile incidente.
Immagini e narrazioni cariche di emozioni, pietà, partecipazione corale e solidarietà, che ancora oggi a sessantatré anni di distanza, rappresentano per la comunità di Rivarolo un ricordo sempre vivo e mai sopito. La presente pubblicazione voluta dai Vigili del Fuoco Volontari di Rivarolo, con il fondamentale e determinante contributo dell’Archivio Storico del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino e dell’Associazione Pompieri Senza Frontiere - Stati Generali Eredità Storiche, vuole essere un omaggio alle vittime e ai sopravvissuti, nonché una testimonianza storica per non dimenticare il sacrificio di quattro valorosi vigili del fuoco, mai giunti sul luogo dove avrebbero dovuto espletare la loro importante missione di soccorritori. |
|
2020
TERREMOTO DELLA MARSICA. 13 gennaio 1915, i Pompieri di Modena a Pereto (L'Aquila) Tiziano Grandi |
Il 13 gennaio 1915, a pochi anni di distanza dal devastante sisma che distrusse Messina e Reggio Calabria, di nuovo il terremoto si abbatte sul nostro Paese. Scosse che raggiungono una magnitudo di 5,7 gradi Richter colpiscono il centro Italia, al confine tra l'Abruzzo e il Lazio con epicentro nella conca del Fucino. Nel territorio marsicano, cittàdine come Avezzano o Gioia dei Marsi sono letteralmente rase al suolo. 33.000 saranno i caduti mentre decine di migliaia saranno i sopravvissuti sfollatdidalle abitazioni in rovina.
Nella corsa degli aiuti, che vide protagonisti tutte le province italiane, a Modena fu affidato il paese di Pereto (AQ). Sotto il coordinamento del Comitato Provinciale di Soccorso, presieduto dall'allora sindaco di Modena Giuseppe Gambigliani Zoccoli, parte una missione di soccorso per la costruzione di un campo si accoglienza per le trenta famiglie del paese che persero la casa nel sisma. Il ritrovamento nell’archivio del Comando di Modena del fascicolo dedicato all’intervento dei pompieri modenesi in soccorso ai terremotati della Marsica e in particolare il manoscritto del diario della missione hanno spinto l’autore a ricostruire la storia di quei quattro mesi. Una storia di solidarietà che scorre sotto l’ombra incombente della prima guerra mondiale; l’opera dei civici pompieri mo- denesi, affiancati dagli operai della cooperativa falegnami, termina infatti il 26 maggio, due giorni dopo l’entrata nel conflitto del Regno d’Italia. |
|
2020
I CONCORSI POMPIERISTICI TRA IL 1884 E IL 1961 Michele Sforza |
I concorsi - convegni pompieristici che si tennero in Italia a cavallo dei secoli XIX e XX, rappresentano uno dei soggetti di studio appartenente alla fertile storia dei vigili del fuoco, non ancora pienamente esplorati dagli studiosi.
Infatti solo recentemente un ristretto stuolo di appassionati si sono avventurati in questo terreno inesplorato ma affascinante, che racchiude in sé, e qui sta la straordinarietà dell’argomento, tutta l’essenza della genesi dei vigili del fuoco. I concorsi - convegni non sono stati avvenimenti avulsi dal contesto generale dell’evoluzione del soccorso, ma sicuramente ne rappresentano uno dei momenti fondamentali e avvincenti di una bella storia e di un bel racconto, conclusosi felicemente anni dopo, seppur a costo di tanti sforzi e sacrifici compiuti da diversi uomini illuminati e temerari per i tempi in cui la storia iniziò e si dipanò. Vicende lunghe oltre cinquant’anni, che si rivelarono poi determinanti per l’organizzazione di quella meravigliosa macchina del soccorso pubblico, nata nel 1939 con il nome di Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. |
|
2020
QUANDO SI CHIAMAVANO POMPIERI Luigino Navaro |
Quasi un secolo e mezzo di azioni eroiche per senso del dovere, di appartenenza per passione e solidarietà.
La storia polesana dei vigili del fuoco affonda le proprie radici XIX secolo e si intreccia profondamente alla vita del territorio. Il libro raccoglie molti documenti, alcuni inediti, che vengono documentati e accostati a un ricco apparato iconografico. Le ricerche, che si sono svolte in Archivio di Stato o in archivi comunali, permettono di scoprire la storia di un corpo che, dal 1800 al 1939 è passato da comunale a nazionale e si lega da sempre a situazioni difficili per la vita della città. Una cavalcata affascinante, che racconta situazioni che oggi appaiono incredibili. Come quando i vigili del fuoco, per correre a Lendinara, un paese distante poco più di una decina di chilometri da Rovigo, nel 1883 dovettero trainare la pompa in stazione coi cavalli, caricarla sul treno, fare il biglietto, arrivare a Lendinara, scaricare e iniziare la lotta col fuoco. Il libro documentatissimo riporta anche fatti della storia cittadina che oggi pochi ricordano. Come il grande incendio del Teatro Sociale che, nella notte tra il 21 e22 gennaio 1902 distrusse lo storico edificio. O la tragedia del 4 novembre 1903 quando uno dei primi comandanti del corpo di Rovigo, Lodovico Golia, morì precipitando dalla torre Donà. Era davvero un altro mondo. Oggi tanto è cambiato, in primo luogo la costante professionalizzazione, il continuo aggiornamento, la tecnologizzazione e la specializzazione del corpo. Ma non tutto è cambiato la pulsione, la molla fondamentale del pompiere è sempre quella. Salvare e soccorrere, a volte anche a costo della propria vita. |
|
2019
DAI POMPIERI AI VIGILI DEL FUOCO Alberto Ghiotto |
“Dai pompieri ai Vigili del Fuoco“ è il titolo del fascicolo ed è anche il tema delle mostre temporanee che l'autore allestisce in occasioni di cerimonie ed eventi istituzionali del Corpo Nazionale VV.F., o in occasioni di feste organizzate dalle Pro Loco o altre associazioni di varie città.
Questa composizione vuole essere un’introduzione alla mostra, ma anche uno spunto per approfondire la storia dei Pompieri che oggi si chiamano Vigili del Fuoco. All’interno, cliccando sull'immagine del libretto lo potrete scaricare, troverete anche alcune “curiosità“ come i motti tradotti dalla versione latina e con il numero assegnato ad ogni Comando Provinciale VV.F. |
|
2018
IL CONTRIBUTO DEI POMPIERI ITALIANI A TUTELA DELLA VITA E DEI BENI Vincenzo Andò |
Nessun libro di storia ricorda la straordinaria attività svolta, nella Prima Guerra Mondiale, dai Pompieri dei Corpi Civici e dai Pompieri del Genio d’Armata dell’E.I. questi ultimi arruolati, esclusivamente, tra i Pompieri in servizio in vari Corpi Civici in tutta Italia.
I Pompieri, sfidando impavidi incendi, scoppi ed esplosioni salvarono vite e risparmiarono dalla distruzione ingenti “beni” essenziali per l’Esercito combattente, impegnandosi con assoluto coraggio, competenza e totale dedizione al servizio e alla Patria. Nel primo centenario dall’inizio della prima guerra mondiale, ho ritenuto doveroso ricordare quanti, per amor di patria o per dovere, parteciparono alla grande guerra che causò, in Europa, 9.033.035 morti e milioni tra feriti e invalidi. Il 4 novembre 2018, ricorrendo il centenario dalla fine della prima guerra mondiale, ho voluto ricordare l’attività, a tutela della vita e dei beni, svolta dai Pompieri in zona di guerra ed in varie città italiane bombardate da aerei o navi austriache, in un momento in cui, per diversi uomini, il valore della vita era relativo. |
|
2018
SALVARE TORINO E L'ARTE Elena Imarisio - Letizia Sartoris - Michele Sforza |
Dove sono state nascoste le opere d’arte di Torino durante la Seconda Guerra Mondiale? Com’era organizzato il sistema di difesa civile? Come è stata salvata la nostra città dagli attacchi dei bombardieri inglesi? In questo libro vengono narrate le storie inedite di salvaguardia del patrimonio artistico e culturale di Torino, le azioni di salvataggio della popolazione operate dai Vigili del Fuoco e i numerosi attacchi subiti dalla città.
Grazie ad un capillare e attento lavoro di ricerca effettuato tra le preziose carte degli archivi torinesi e alla consultazione di una ricca bibliografia, è stato possibile recuperare le informazioni riguardanti gli interventi di difesa dell’immensa ricchezza cittadina. Ecco come sono state salvate la popolazione e l’arte di una città spesso associata all’industria, ma che per coloro che la conoscono meglio è custode di cultura, storia e reperti unici. |
|
2014
LA CITTA' SOTTO IL FUOCO DELLA GUERRA Michele Sforza |
Questa ristampa aggiornata prosegue il percorso storiografico iniziato con il volume sulle origini dei Vigili del Fuoco (dal 1442), avvalendosi di un imponente apparato documentale e fotografico, in gran parte inedito, proveniente dall’Archivio Storico del Comando di Torino. L’autore analizza qui un passaggio cruciale e tragico: le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale e la capacità di risposta delle forze di soccorso.
Gli anni Quaranta segnarono una profonda cesura. In una città a forte vocazione industriale come Torino, l’attività dei Vigili del Fuoco dovette integrarsi con la Protezione Antiaerea per far fronte a una realtà bellica devastante. Dalle iniziali illusioni di vittoria all'incubo dei bombardamenti, fino alla lotta per la Liberazione, il testo adotta lo sguardo di chi combatté una "guerra senza armi", su un fronte fatto di macerie e pericoli costanti. Il libro non si limita a descrivere l'assistenza ai feriti o il recupero delle salme, ma indaga il ruolo civile assunto dal Corpo: nel progressivo sfascio delle strutture statali, i Vigili del Fuoco divennero uno dei rari e solidi punti di riferimento per la popolazione. Il volume evidenzia come questo impegno fu il risultato della tenacia dei singoli e di un’organizzazione che, a prezzo di enormi sacrifici, seppe restare al fianco dei cittadini nel momento più buio della storia nazionale. |
|
2000
IL FUOCO E LA SINDONE AA.VV. Fotografie di Michele Sforza |
Le fiamme, in pochi attimi hanno avvampato la Cappella del Guarini distruggendola e l'incolumità del Sacro Lenzuolo è stata seriamente compromessa. I tremendi effetti dell'incendio sono stati, immortalati con immagini che denotano tutta la tragica portata dell'evento.
Il prezioso materiale iconografico è accompagnato da testimonianze del personale Vigili del Fuoco e da testi elaborati da professionisti e da importanti personalità del mondo tecnico-scientifico. |
|
1998
LA CITTA' SOTTO IL FUOCO DELLA GUERRA Michele Sforza |
A sei anni dal volume sulle origini del Corpo (1442-XX secolo), questa nuova opera approfondisce il periodo più drammatico della storia recente: la Seconda Guerra Mondiale. Avvalendosi di un eccezionale apparato fotografico inedito dell’Archivio Storico di Torino, l'autore documenta la risposta dei Vigili del Fuoco di fronte alle distruzioni belliche e al crollo dello Stato.
In una Torino industriale duramente colpita, gli anni Quaranta segnano una svolta: il soccorso si intreccia con la Protezione Antiaerea, trasformando i Vigili in combattenti su un "fronte senza armi". Il libro racconta come, tra l’incubo dei bombardamenti e la lotta per la Liberazione, il Corpo non si limitò al recupero di feriti e salme, ma divenne un punto di riferimento civile e sociale imprescindibile. Attraverso la tenacia dei singoli e il rigore dell'organizzazione, i Vigili del Fuoco restarono al fianco della popolazione nel momento del massimo sfascio istituzionale, pagando un prezzo altissimo per garantire la salvezza e la dignità della comunità. |
|
1996
OBIETTIVO SOCCORSO Stefano Rogliatti - Michele Sforza |
Nelle fotografie di Stefano Rogliatti, l’attività dei Vigili del Fuoco di Torino si spoglia della cronaca per farsi arte e riflessione. Il volume Obiettivo Soccorso offre una sequenza di immagini "belle e terribili", capaci di immortalare la fragilità umana di fronte al disastro.
Dagli scheletri di camion avvolti dalle fiamme al tramonto, fino ai salvataggi miracolosi di operai sepolti dalle frane, Rogliatti documenta un corpo di "perfetti antieroi". I vigili appaiono come piccoli Davide contro Golia mostruosi: uomini che, tra riflessi sull’asfalto bagnato e bagliori di incendi, devono inventare soluzioni immediate per salvare vite. Particolarmente toccanti sono i richiami iconografici — come il ferito avvolto nell'oro che ricorda il Cristo morto di Mantegna — e i rari momenti di gioia, come il sorriso nel soccorrere una bambina. Queste foto non celebrano solo la tecnica, ma lo spirito di corpo e l’umanità di chi affronta l'inferno quotidiano. Un tributo necessario agli unici eroi di cui sentiamo davvero il bisogno. |
|
1994
1894 - 1994 LA COMPAGNIA POMPIERI DI VENARIA REALE Michele Sforza |
La storia dei Civici Pompieri di Venaria Reale affonda le radici nel 1894, anno della loro fondazione ufficiale. Nati per proteggere un territorio caratterizzato dalla prestigiosa residenza sabauda e da un tessuto urbano in crescita, i Pompieri venariesi hanno rappresentato per decenni un baluardo di sicurezza e abnegazione.
Attraverso i grandi mutamenti del Novecento — dalle trasformazioni industriali ai tragici eventi bellici — il distaccamento ha saputo evolversi tecnicamente, mantenendo però intatto quello spirito di solidarietà che ne ha segnato le origini. Nel 1994, la città ha celebrato con orgoglio il primo secolo di vita di questa istituzione, un traguardo che ha suggellato il legame indissolubile tra la cittadinanza e i suoi soccorritori. Oggi, questa preziosa eredità storica continua a vivere nell'impegno quotidiano dei Vigili del Fuoco, custodi di una tradizione fatta di coraggio, memoria e costante servizio al fianco della popolazione. |
|
1992
POMPIERI - CINQUE SECOLI DI STORIA DI UN'ANTICA ISTITUZIONE Michele Sforza |
L'emozionante e pittoresca storia negli ultimi cinquecento anni di un'istituzione alla quale in ogni tempo e in ogni luogo è andata la simpatia e la gratitudine della gente.
Cinque secoli possono sembrare un lungo tempo, ma sono invece un periodo limitato se si considera che i primi tentativi dell’uomo di organizzare la difesa dal fuoco sono antichi quanto la sua storia. Questa ricerca risale al lontano 1442, quando una città, Torino, al pari di molte altre, diede vita ad una prima forma di organismo di vigilanza e intervento. |
|
1981
TERREMOTO '80: SUD CHIAMA Luigi Zorza e Bruno Bertoglio |
Quando ci si trova davanti ad una grande calamità, è assai difficile riuscire a descriverla adeguatamente, nelle sue reali dimensioni e nella sua drammaticità, con la parola e con la penna.
Qualcuno ci si cimenta, a volte con scarsi risultati, poiché si tratta di una cosa che nessuna penna, nessuna parola avevano previsto, che nessuno aveva mai programmato. Ma c'è qualcosa che non abbiamo ancora letto: le agghiaccianti impressioni, osservazioni, cronache di giovani Vigili del Fuoco, che hanno scelto di passare il Natale 1980 e il successivo Capodanno a scavare tra quelle macerie per salvare vite umane. Ai generosi protagonisti di questi episodi, menzionati e non menzionati nelle presenti testimonianze, il plauso e il grazie di tutti. |